Alla memoria di Balkrishna Doshi è stato assegnato il “Premio Mediterraneo Architettura 2024” . La cerimonia si è svolta a Napoli nella sede degli Stati Uniti del Mondo in presenza di autorità politiche, istituzionali, religiose e militari di vari Paesi. Il Segretario Generale Michele Capasso ha sottolineato la profonda cultura e umanità dell’arch. Doshi. Il Premio è stato consegnato dal Prof. Michele Capasso al Prof. Massimo Pica Ciamarra, delegato al ritiro del riconoscimento. Quest’ultimo ha fatto un ritratto dell’illustre architetto sottolineando il suo impegno per i bisognosi e per una vivibilità condivisa. Per questa occasione è stato ristampato un numero della rivista internazionale di architettura “Le Carré bleu” dedicato a Doshi.
Il Prof. Pasquale Belfiore ha ricevuto il “Premio Mediterraneo Cultura 2024” . La cerimonia si è svolta a Napoli nella sede degli Stati Uniti del Mondo in presenza di autorità politiche, istituzionali, religiose e militari di vari Paesi. Il Segretario Generale Michele Capasso ha sottolineato la profonda cultura ed il valore di storico dell’architettura del prof. Belfiore. Il Premio è stato consegnato dal Prof. Michele Capasso e dal Prof. Massimo Pica CIamarra, Presidente del Comitato internazionale degli Stati Uniti del Mondo.
Nella sede degli Stati Uniti del Mondo e della Fondazione Mediterraneo sventola il Tricolore in occasione della “Festa della Repubblica Italiana”. In questa occasione, presenti gli studenti delle varie scuole, c’è stato il collegamento diretto con Via dei Fori imperiali a Roma. In questa occasione il quotidiano “LA REPUBBLICA” ha pubblicato due pagine con il messaggio augurale del Segretario generale rivolto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed al Popolo italiano, riportando l’intero testo della “Costituzione degli Stati Uniti del Mondo” contenente i diritti e i doveri degli abitanti del pianeta.
Il quotidiano “La Repubblica” ha pubblicato due pagine con il testo integrale della Costituzione degli Stati Uniti del Mondo. Un riconoscimento importante proprio nel giorno della Festa della Repubblica Italiana a testimonianza dell’importanza dell’Italia nel processo di affermazione della democrazia e dei diritti fondamentali della persona umana.
Il Segretario Generale prof. Michele Capasso, Pia e Jacopo Molinari e tutti i membri degli Stati Uniti del Mondo esprimono profondo cordoglio al fraterno amico Prof. Mana Al Otaiba per la scomparsa del padre Saeed. Uno degli ultimi legami con il vecchio mondo di Abu Dhabi, prima della trasformazione portata dal petrolio e dal gas, è stato spezzato con la scomparsa di Saeed bin Ahmed Al Otaiba. Si ritiene che sia nato intorno al 1916, in un'epoca precedente ai certificati di nascita, e solo sette anni dopo la morte dello sceicco Zayed il Primo, che aveva governato Abu Dhabi dal 1855. Durante la sua vita ha visto sette governanti di Abu Dhabi e ogni aspetto della vita nell'emirato e negli Emirati Arabi Uniti trasformarsi. Il mondo in cui era nato era rimasto in gran parte immutato per secoli, dove la ricchezza e l'influenza erano incentrate sul commercio delle perle del Golfo Arabico. La famiglia Otaiba era uno dei principali commercianti di perle di Abu Dhabi: nel XIX secolo Khalid bin Abdullah aveva creato una flotta di oltre 80 navi e si era guadagnato il titolo non ufficiale di “re delle perle”. Anche Al Otaiba avrebbe dato il suo contributo in oltre un secolo di vita e di lavoro. Nato ad Al Dhahr, ad Abu Dhabi, la sua formazione scolastica comprendeva la lettura, la scrittura, l'apprendimento e la recitazione del Corano. Iniziò a lavorare come commerciante di perle, per poi espandersi ad altre merci quando l'industria delle perle declinò negli anni '30 a causa dell'arrivo delle perle artificiali giapponesi. Dopo la formazione degli Emirati Arabi Uniti nel 1971, ha lavorato per stabilire la visione economica dello sceicco Zayed per il Paese, diventando presidente della Camera dell'Industria e del Commercio di Abu Dhabi e presidente eletto della Federazione delle Camere di Commercio e dell'Industria degli Emirati Arabi Uniti. Anche lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vicepresidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti e sovrano di Dubai, ha ricordato il pioniere, “memoria vivente della capitale”, in una dichiarazione pubblicata su X. Secondo le direttive del Presidente Sheikh Mohamed, gli è stata intitolata una strada, chiamata Saeed Bin Ahmed Al Otaiba Street.