Nel corso di una cerimonia svoltasi presso la sede centrale di Napoli degli Stati Uniti del Mondo Amina Bouayach, Presidente del “Consiglio Nazionale per i Diritti Umani” del Regno del Marocco, ha firmato il “Manifesto Kimiyya” sottolineando l’importanza della sezione autonoma degli Stati Uniti del Mondo per i diritti fondamentali delle donne. L’evento si è svolto in presenza del Segretario Generale prof. Michele Capasso e del presidente del Consiglio degli Ambasciatori Abdelhak Azzouzi. In questa occasione Amina Bouayach ha ricordato altre donne di riferimento fondatrici di “Kimiyya”, quali Fatema Mernissi ed Emma Bonino.
L’ambasciatore del Regno del Marocco presso la Santa Sede Rajae Naji Mekkaoui, ha visitato la sede degli Stati Uniti del Mondo e del Museo della Pace e reso omaggio al “Totem della Pace” dello scultore Mario Molinari, simbolo degli Stati Uniti del Mondo. Accolta dal Segretario generale Michele Capasso e da Pia Molinari, ha espresso grande apprezzamento per gli Stati Uniti del Mondo: “Una giornata eccezionale con la gioia di aver conosciuto persone speciali dedite al bene comune”. Così ha scritto nel messaggio di ringraziamento l’ambasciatore Mekkaoui.
Il Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Campania dottor Giovanni Galano ha visitato la sede degli “Stati Uniti del Mondo” e del Museo della Pace. Accompagnato dal dottor Giuseppe D’Antonio è stato accolto dal Segretario generale Michele Capasso e da altri membri internazionali dell’istituzione. In questa occasione è stato concordato di verificare la possibilità di collaborazioni sui temi dell’infanzia e dell’adolescenza.
Una delegazione del Regno del Marocco, guidata dell’ambasciatore del Marocco presso la Santa Sede Rajae Naji Mekkaoui, ha visitato la sede degli Stati Uniti del Mondo. Amina Bouayach, Presidente del “Consiglio Nazionale per i Diritti Umani” del Regno del Marocco, il Presidente del Consiglio degli Ambasciatori SUM Abdelhak Azzouzi, il Console generale M’hammed Khalil ed altre personalità del Marocco sono state accolte dal Segretario generale Michele Capasso e da Pia Molinari, esprimendo grande apprezzamento per gli Stati Uniti del Mondo e per la collaborazione con il Regno del Marocco sin dal 1988. In questa occasione sono state donate agli ospiti copie dell’Annuario SUM e del volume “Le Maroc centre des États-Unis du Monde”.
Si è svolta - presso la sede degli “Stati Uniti del Mondo” e del “Museo della Pace” - la presentazione del libro di Pietro Perone, giornalista e caporedattore del Mattino, dal titolo: “Pino Daniele. Napoli e l’anima della musica, dal mascalzone latino a Giògiò” (Edizioni San Paolo). È un libro che non parla solo di Pino Daniele a dieci anni dalla sua prematura scomparsa, ma della città che il cantautore ha narrato nei suoi chiaroscuri. La Napoli di ieri, quella che si riunì la sera del 19 Settembre 1981 con Pino e il suo gruppo a Piazza Plebiscito, per il sogno di un cambiamento che ancora oggi è rincorso e la Napoli di oggi, quella che cammina su due binari: uno è il tappeto bello del turismo e l’altro il pavimento sporco della verità che comprende giovani che uccidono coetanei. “Non è un libro di festa - ha spiegato l’autore - l’idea di scrivere questo libro è nata il 31 Agosto 2023, quando in redazione è arrivata la notizia che avevano ammazzato Giovanbattista Cutolo, 24 anni, musicista, allievo del conservatorio san Pietro a Maiella. Lo stesso conservatorio che Pino avrebbe voluto frequentare, a cui poi non si iscrisse perché le zie che lo allevavano lo convissero che era meglio cercare un posto fisso iscrivendosi a ragioneria. Mi sono chiesto: Napoli, in cui si ammazza un ragazzo che viveva solo di musica, può essere ancora la città di Pino Daniele? E ho cercato le risposte riprendendo i versi delle canzoni di Pino e lì in quelle canzoni ho trovato tutte le risposte: ci sono continui messaggi sociali, preghiere laiche affinché Napoli possa risorgere. I versi di Pino sono più che mai oggi attuali, ma mentre facevo questo lavoro hanno ucciso altri tre ragazzi: Emanuele, Santo, Arcangelo. La domanda inziale è diventata un grido disperato che è presente nel libro, ma ce anche la speranza data da Pino e dai suoi versi”.