Gli STATI UNITI DEL MONDO hanno organizzato una solenne cerimonia dinanzi al “Totem della Pace” con l’urna del Migrante Ignoto in presenza di giovani ucraini ed in occasione del primo anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina.
“Napoli città della Pace”. Con questo slogan tanti giovani e studenti - intervenuti nella piazza Municipio antistante la sede degli “Stati Uniti del Mondo” e del “Museo della Pace” – hanno visitato la sede centrale con il “Totem della Pace”. Il Segretario Generale Michele Capasso ha sottolineato come in questa giornata particolare - primo anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina - gli “Stati Uniti del Mondo” organizzino eventi in vari Paesi: Napoli, Montevideo, Tunisi, Bruxelles, Sarajevo. I giovani presenti, in particolare rifugiati dall’Ucraina, hanno espresso apprezzamento per l’azione di pace condotta da 35 anni.
In occasione del primo anniversario dall’inizio della guerra in Ucraina giovani provenienti dall’Ucraina unitamente a studenti di varie scuole hanno reso omaggio alla “Bandiera degli Stati Uniti del Mondo” considerandola come l’ombra buona sotto la quale costruire, rafforzare e mantenere la pace.
Il prof. Michele Capasso - Segretario generale degli “Stati Uniti del Mondo” e Presidente della “Fondazione Mediterraneo” - ha comunicato l’impegno degli “Stati Uniti del Mondo” e della Fondazione nell’aiutare concretamente le popolazioni della Turchia e della Siria vittime del forte terremoto che ha distrutto case, vite, città. “In questo momento difficile per la storia dell’umanità - guerre, pandemie, ingiustizie sociali, distruzione del creato, cambiamenti climatici - questo tremendo terremoto deve costituire anche il monito per riunire tutte le forze per azioni di solidarietà, cooperazione, aiuto. Solo insieme - ha concluso Capasso - si potranno superare le sfide imponenti che sono dinanzi a noi”.
Il Segretario Generale prof. Michele Capasso, il presidente del Consiglio degli Ambasciatori prof. Abdelhak Azzouzi, i membri del Consiglio direttivo, i membri degli “Stati Uniti del Mondo” e della “Fondazione Mediterraneo”, i responsabili delle sedi distaccate e delle sezioni autonome esprimono profondo cordoglio per la prematura scomparsa del dottor Shaikh Khalid bin Khalifa bin Daij Al Khalifa, morto venerdì 27 gennaio 2023 all'età di 65 anni. Membro della famiglia regnante, Al Khalifa è stato uno dei principali bahreiniti a sostenere fortemente il dialogo interreligioso. Nel settembre 2020 ha chiesto la pace e la convivenza tra tutte le religioni, sette e popoli e ricevuto molti ebrei durante le loro visite nel Regno del Bahrein, svolgendo un ruolo importante verso una coesistenza pacifica. È stato anche tra le personalità che hanno pianificato la storica prima visita di Papa Francesco in Bahrain nel novembre 2022. Fino alla sua morte, Al Khalifa è stato vicepresidente del consiglio di amministrazione e direttore esecutivo dell'ISA Cultural Center, istituzione nazionale affiliata alla Royal Court di Manama. Da marzo 2018 è stato anche presidente del consiglio di fondazione del King Hamad Global Center for Peaceful Coexistence. “Alcuni paesi creano centri di tolleranza e convivenza pacifica per avere una convivenza pacifica nei loro paesi”, ha dichiarato Al Khalifa a The Media Line nel 2020. “Il Bahrain è esattamente l'opposto. Abbiamo avuto un'esistenza pacifica per molti anni - centinaia di anni - e vorremmo rifletterlo al mondo attraverso il nostro centro ed attraverso gli Stati Uniti del Mondo di cui mi onoro di farne parte”. Michele Capasso e Pia Molinari ricordano la visita alla sede della Fondazione Mediterraneo e degli Stati Uniti del Mondo nel maggio 2018, in occasione del Premio Mediterraneo per la Cultura a lui attribuito e unitamente al titolo di “Ambasciatore degli Stati Uniti del Mondo”.